Tuesday, June 14, 2011

Cosa VI succede ora, dopo il referendum?

Secondo me i referendum italiani sono cari, populisti, coinvolgono in modo assurdo gli italiani all'estero.

Populisti perche' tanto, anche avendo il quorum e tutto, sono solo abrogativi e cmq sono stati aggirati gia' molte volte in passato: mi pare di ricordare che quando ero in Italia il ministero dell'agricoltura e' stato abrogato 2 o 3 volte tramite referendum, ma e' sempre "risorto" con un altro nome. Ma che incredibile "potere" nelle mani dei cittadini! Ma va.

E secondo me quando uno vive da quasi 10 anni all'estero, che senso ha che voti per elezioni oppure referendum? E poi quanto costa il voto all'estero? Una vera cretinata.



Secondo questo articolo [source], ora che il referendum e' stato vinto, non cambiera' praticamente nulla O_o

"Acqua «privatizzata». L’abrogazione del decreto Ronchi è una vittoria di Pirro per i cosiddetti fautori e sostenitori dell’acqua «pubblica» ... La Comunità europea ha infatti emanato una serie di direttive che prevedono chiaramente l’introduzione del principio della concorrenza (attraverso il meccanismo degli appalti) per i servizi ai cittadini tra cui il servizio idrico (in particolare si vedano le direttive europee 92/50/CEE e 93/38/CEE), che il decreto Ronchi aveva attuato o cercato di attuare.
...
Quali saranno dunque gli effetti reali dell’abrogazione? Semplicemente che continueremo a lasciare inattuata le direttive UE, con la possibilità che l’Europa ci sanzioni, o che – per evitare le sanzioni – creeremo tante società pubbliche, costituite da capitale pubblico (e dunque dal provento delle nostre tasse), alle quali verrà affidato il servizio idrico, con buona pace dell’efficienza e del controllo dei costi.
"

"Legittimo Impedimento. Questo è il referendum più inutile che sia stato proposto.
...
La legge in questione (la n. 51 del 2010) era già destinata a soccombere per una previsione interna alla legge medesima, sancita al comma 1 dell’art. 2, che stabiliva che la legge avrebbe cessato di essere applicata dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore. E quei 18 mesi scadono proprio a ottobre 2011. Considerando i tempi tecnici per l’operatività abrogativa del referendum, la legge, per effetto della pronuncia referendaria, verrà abrogata appena un paio di settimane prima della sua naturale scadenza.
"

"Nucleare. Un altro Sì inutile. Abbiamo abolito la possibilità per il Governo di stabilire un piano energetico nazionale per diversificare le fonti di approvvigionamento dell’energia ...
La possibilità di costruire centrali non è stata affatto abrogata, perché la norma relativa era già stata cancellata con il decreto Omnibus.
"

E tristemente l'articolo conclude cosi':
"Insomma, alla fine chi ha guadagnato da questa bella prova di democrazia? I comitati promotori, che secondo la legge n. 157 del 1999, dalla consultazione positiva (il raggiungimento del quorum), incasseranno un rimborso referendario pari a 0,52 centesimi di euro per ogni firma valida del referendum."

Molto molto interessante, per gli italiani che vivono in Italia, ovviamente :)

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